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By Auteur inconnu

Se talora i martiri, onde son lasso,

Vo rimembrando, e i mesti giorni e gli anni,

Di me stesso pietoso, a' gravi danni

Penso sottrarmi, e non pregar più un sasso.

Ma non tantosto a contemplar men passo

L'alta cagion de' miei penosi affanni,

Che Amor, tessendo i più soavi inganni,

M'arma di speme e fa che arresti il passo.

M'arresta – oh Dio! – colle sue frodi Amore;

E mi tradisce ei sì, poiché nel pianto,

O resti, o fugga, si distilla il core.

Alma, dunque, che pensi! Ah sia tuo vanto

Amar sempre e patire; e se si more,

Dolce è la morte a que' begli occhi accanto.