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By Niccolò da Correggio

Quando l'arabo ucel che sol si trova,

stracco di viver, rinovar si vòle,

de amomo, casia e cinamo far suole

un nido, tanto quello odor gli giova.

E posto in esso come ucel che cova,

battendo l'ale tuol caldo dal sole,

accende el lecto e se arde: el non gli dòle,

ché dil ciner puoi nasce chi 'l rinova.

Questo ciner che serba un tanto odore;

stimando quello, un servo a vui lo dona

che polver voria far del proprio core.

E mandavi con questi una corona,

che, se per vostra crudeltà lui mòre,

ve impetri grazia a Chi gli error perdona.