20.

By Tullia d'Aragona

Quando, com' Amor vuol, la donna mia,

tra soavi sospiri e dolci accenti,

move la lingua a angelici concenti,

e l'aura del bel petto a l'aere invia;

al suon de la dolcissima armonia

ferman le penne i tempestosi venti;

stanno i giri del ciel taciti e intenti;

e non ch'altri, ma Febo il corso oblìa.

E qual alma mortal la mira e ascolta,

ad ogni uman disìo tutta si toglie

e con tutti i pensieri al cielo aspira.

La mia, che mai da lei non si discioglie,

col vago spirto suo da Amore accolta

a quel si stringe, e 'ntorno a lei s'aggira.