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By Auteur inconnu

Che mi giova mirar riviere e valli,

E boschi ombrosi e verdi piagge amene,

Di piante, d'animai, d'augei ripiene,

Di bianchi fiori ornate, azzurri, e gialli;

E trar le agnelle amorosetti balli

Al suon di rozze pastorali avene,

E gir spargendo le minute arene

I pigri tori e i rapidi cavalli;

E dibattersi i pesci entro le reti,

Ed altre fere al suol giacere ancise,

E fuggir altre sbigottite in caccia?

Qual cosa mai, se tu, Destin, mi vieti

Mirar la ninfa, che il mio cor conquise,

Qual cosa mai fia che a questi occhi piaccia?