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Come nave, che 'l mar veloce passa,
Né dietro a sé verun del suo viaggio
Segnale, né verun vestigio lassa,
Così l'uom neghittoso e poco saggio,
Nella comune involto oscura massa,
Non ha di fama, che l'illustri, un raggio.
Eredità d'obblio vivendo ammassa,
Peso alla terra, e al ciel, che 'l mira, oltraggio.
Dicevami il mio cuore: "Un di costoro
Sarai tu ancor, cui si fa notte avanti
Sera, cui la pigrizia è gran tesoro."
Allor presi a cantare degli amanti
Le gioie e pene, come un di lor coro,
Ed all'eternità fors'è ch'io canti.