202

By Antonio Tebaldeo

Hor veder pòi quanto sia cruda e infesta

Fortuna a' gentil' spirti: ecco il tuo Corso

che cum publico danno a mezo il corso,

qual corsier straco, exanimato resta.

O che arbor svelse sùbita tempesta!

In che bel fructo caciò Morte il morso!

Chi più farà mansueto il tigre e l'orso?

chi più a' fiumi torà la fuga presta?

Non men per lui che per Orpheo si gloria

la cetra, ché se seco era in tal guerra,

Morte de lui non avea mai victoria.

non meritò tal fin, ma ben tal terra

per suo sepulchro, e a l'uno e a l'altra è gloria:

a lui che giace in Roma, a lei che 'l serra.