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By Antonio Tebaldeo

Scio che da quella che volando porta

le nove, e che de più sempre dir suole,

inteso hai come per le sue man' sole

tua donna, anci la tua nemica, è morta.

Posa, Timotheo caro, e ti conforta!

A che piangere il fin de chi non vòle

viver? Morte è innocente, e ge ne duole;

ma a chi se occide forza è aprir la porta.

Più non mi amiro se in sì longo spatio

non ebbe l'empia del tuo mal pietade,

quando del proprio corpo fa tal stratio!

Cerca reavere il core in libertade;

facil te fia, ché hormai deve esser satio

per aver vista tanta crudeltade.