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By Auteur inconnu

Mira, o Montan, quella Civetta folle,

Cui fan corteggio cento Augelli e cento;

Mira come si gonfia e il capo estolle,

Quasi Regina del pennuto Armento.

Tutto il garulo stuol par che s'affolle

Per ogni parte ad onorarla intento:

Ella si torce in varie guise e bolle

Di letizia, di fasto, e d'ardimento.

Forsennata che sei, se non discerni

Quei simulati applausi e finti omaggi,

Che ti paiono ossequj e sono scherni.

Serbatene memoria, o pini, o faggi,

E ad Elpina il ridite, onde governi

I suoi costumi, e fian più accorti e saggi.