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By Nicolò Franco

Aure, ch'i fiati in voi taciti e lenti

tenendo, il buon Cinisco oggi ascoltate,

volte in men chiaro suon le Rime usate

de gli amorosi suoi lunghi tormenti;

deh, s'a voi tutti allegri gli elementi

sorridan sempre, e là ne mormorate,

con lieti scherzi, infra l'ombrelle amate,

vi rispondan le frondi in dolci accenti.

Qui ciò che udrete, riportate intorno,

sì, che per selva e per riposto orrore,

s'oda del vinto Can l'eterno scorno.

E di sospetto sgombre e di timore,

si rallegrin le mandre, e, in un giorno,

A Sebeto s'inchini ogni pastore.