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Segue affannoso Elpin l'ispido e fero
Cinghial, che dianzi fu da lui piagato,
Su per l'alpestre e ripido sentiero,
Ch'ei pur lasciò del sangue suo segnato.
Tale, o s'imbruni o splenda l'emisfero,
Per lo cammin del pianto mio bagnato
Me segue a ognora lo spietato Arciero,
Dacché il suo stral mi giunse al manco lato.
Ma renderà la fuggitiva Belva
Forse del Cacciator vana ogni prova,
Se là fra bronchi e dumi si rinselva.
Non così a me il celarmi o il fuggir giova,
Perocch'Amor nell'infedel sua selva
E al piano e al monte sempre mi ritruova.