206 (RVF 229)

By Giacomo Leopardi

Cantai; or piango, e non men di dolcezza

Del pianger prendo, che del canto presi;

Ch'alla cagion, non all'effetto, intesi

Son i miei sensi vaghi pur d'altezza.

Indi e mansuetudine e durezza,

Ed atti feri ed umili e cortesi

Porto egualmente; nè mi gravan pesi;

Nè l'arme mie punta di sdegni spezza.

Tengan dunque ver me l'usato stile

Amor, Madonna, il mondo e mia fortuna;

Ch'i' non penso esser mai se non felice.

Arda o mora o languisca; un più gentile

Stato del mio non è sotto la luna:

Sì dolce è del mio amaro la radice.