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By Niccolò da Correggio

Vestita e adorna de' più bei colori

che insieme non fe' mai natura e arte,

con fronte da placar lo irato Marte,

giacea la ninfa mia tra l'erba e ' fiori,

quando in tante delizie e tanti odori,

tra le compagne stando, intorno sparte,

tremò la terra, e da invisibil parte

una voce cridò: — Tempo è che mòri. —

Alora un sonno delicato e quieto

occupò quella, e per non farla ir sola,

Morte se insanguinò dinanti e drieto.

Ma la fama del mal che sempre vola

fe' ch'io la viddi, e con aspecto lieto:

— Rimanti! — disse, e più non fe' parola.