206

By Auteur inconnu

Ah meraviglia non più in donna udita!

Essere di bellezza il primo fiore

E in tutti accender di sé stessa amore,

Né divenir perciò superba e ardita.

Anzi dal bel del corpo sbigottita,

Ingegnarsi di far più bello il cuore,

E, come non sentisse il suo valore,

A sue virtù coll'umiltà dar vita.

Quando d'intorno a sé turba amorosa

Scorge far ala e con stupor mirare

La leggiadretta sua forma vezzosa,

Schiva di questo onor, che dica pare,

Nel passar dolcemente disdegnosa:

"Perché nel cuor non ho beltà sì care?"