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By Niccolò da Correggio

Possate ormai per me, sacrate Muse,

ch'io vado fuor de la academia vostra;

rimanti in pace, Apollo, or ch'el mi mostra

Iano che più non tien le porte chiuse.

Dal dì che Marte in cel guerra concluse,

in terra se apparecchia orribil giostra:

in mare i legni ognun stringe, arma e rostra,

e de ocio non convien più farsi scuse.

Contaminata e già corrotta ha l'aria

un mugio di leon, un fischio d'angue,

tal che ogni ucello dal suo nido varia.

Strepiti d'arme, gridi, muggi e sangue

fan l'aprica stagion tanto contraria,

che i fior, non nati appena, ciascun langue.