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By Auteur inconnu

Vostra faccia serena è così bella,

Che sembra, quando in Ciel sfavilla, il Sole,

Che a sé rivolge l'erbe e le viole,

E va de' raggi suoi la terra ancella.

Vostra vista turbata è così fella,

È così acerbo il suon delle parole,

Che fa notte e tempesta, allor ch'ei vuole,

Senza chiara speranza o dolce stella.

Ma come, appresso tuoni e pioggia e lampi,

Fuga Giove le nubi e il Sol radduce,

E par che l'aria di letizia avvampi,

Così dopo breve ira aureo riluce

Di vostra grazia il giorno, e avvien che stampi

Orme più vive l'amorosa luce.