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By Filenio Gallo

Se un om per robba momentanea e frale

virtù, amici, onor spesso abbandona,

el proprio suo voler baratta e dona,

la vita ancor che si s'apprezza e vale,

che far si die per tesor immortale,

che su nel ciel ci risuspinge e sprona?

Qual richezza è maggior che aver corona

sublime a l'altre et a sé solo equale?

Segue, dunque Filen, la grazïosa

luce del tuo saffir, lassando indietro

l'ombra d'ogni men bella e cara cosa!

Alza la testa fuor del scuro tetro,

or che ti mostra el verde prun la rosa,

ch'ogni altra tuo speranza è in man di vetro.