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By Alessandro Sforza

O dolci mie' lamenti, o pensier gravi,

O dolci mie' suspir facti senza arte,

Che acompagnate il cor in ogni parte,

Qual sol convien di lacrime si lavi,

Altro che voi non trovo che mi sgravi

Né allenti dal dolor che mai si parte

E solo in voi scrivendo in mille carte

Trovo pietà che fa i martir suavi.

A tanto alto disio mi sprona amore

Con sì debil speranza al gran volere

Che dal dolor ne nasce pianto e morte,

Sì che con voi parlando el stanco core

Convien trovi riposo e che in voi spere

Trovar pietà e mercede a dura sorte.