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By Niccolò da Correggio

Ieronimo mio car, tu ti diparti

con le lacrime nostre, e tu non piangi,

e la corte e gli amici e un signor cangi

con tal che forsi ancor potria mancarti.

Và, che se andasti ben più in là che i Parti

o le longinque Tile o i liti gangi,

il cor che al pecto col partir mi frangi,

tal como il se ritrova intendo darti.

Ma se tu giongi al merito favore

che la graziosa tua bellezza vòle,

non ti domenticar lo antico amore;

non attender de ogni omo a le parole,

ché uno amante non ha sempre dolore

quando per far pietoso altri el si dòle.