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Quel, che lunga stagion sì mi distrinse
Il core, ahi troppo duro e indegno laccio,
E dietro a' sensi la ragione avvinse,
Ecco è già rotto, ecco son fuor d'impaccio.
Cedeo d'Amor la fiamma al forte ghiaccio,
Che lo sdegno vi sparse, onde l'estinse;
Talché ora il proprio mal più non procaccio,
Quel mal, che in pria sì dolce Amor mi finse.
Quanto or diverso io son da quel che allora
Parvi a me stesso! allora io stesso il dardo
Premeami al core, ond'è segnato ancora.
Ma pur d'alta vergogna avvampo ed ardo;
Che più lieve la doglia e 'l danno fora,
— Lasso! — se il pentimento era men tardo.