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Poiché d'Italia alla fatal ruina
Corse Anniballe, e giù dall'Alpi scese,
E poiché a Canne vincitor si rese,
Tanta uccidendo gioventù Latina,
Pur non temé di servitù vicina
Roma, che sovra a mille navi ascese,
E, tosto il mar varcato, a terra stese
D'Africa la superba alta Reina.
Or ecco il Trace la tagliente spada
Strigne, che calda è ancor di Greco sangue:
Sallo l'Italia, e già vicin sel vede;
E pur pigra sen giace, e ancor non bada
Al gran periglio, ma nell'ozio langue,
Quasi porgendo alla catena il piede.