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By Auteur inconnu

Io giuro, Amor, su i tuoi dorati strali,

Anzi su quei begli occhi, ond'essi usciro,

Mai non sciorrò, volgansi gli anni in giro,

Quei primi del mio cuor lacci fatali.

Leucippe il sa, che di vulgari e frali

Stami da un vil desio già non s'ordiro;

Quel, che pria m'invaghì, pur oggi ammiro,

Bello, ch'ebbe nel Ciel tempre immortali.

Ferimmi, è ver, d'un vago ciglio il guardo,

Ma da interna beltade in me discese;

E fu questa l'arciera e quello il dardo.

Né potea, se nell'Anima s'apprese,

Esser de gli occhi sol quel fuoco, ond'ardo:

Vide più là de i sensi, e il cor s'accese.