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Senti, Elpin, quella Cornacchia,
Che mi canta a man sinestra
Su quell'erta rupe alpestra,
Quanto, ahimè, quanto ella gracchia!
Vanne quatto in quella macchia
D'alta stipa e di ginestra,
E con sasso e con balestra
Giù la gitta e la spennacchia.
Poi tra' rami alti l'intrica;
E qui all'altre orrore apporte,
Quasi ancor tacendo dica:
“Io cantar volea la sorte
Di Vallesio empia e nemica,
Ma cantai sol la mia morte.”