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By Auteur inconnu

Non mai l'illustre Roma o pur la forte

Cartago o Pella od i Numidi o i Persi

Vider gli Augusti, gli Alessandri e i Sersi

Dal Ciel degnati di sì eccelsa sorte,

Che, dopo aver forti nemici a morte

Tratti, e possenti eserciti dispersi,

Abbian l'ire in sé volte, ed i perversi

Affetti uccisi, e l'empie voglie insorte;

Ed abbian poscia il van desio di regno

Nel cuor represso; indi al superbo Impero

Giunti, preso lo scettro abbiano a sdegno.

Voi, voi sol vide il Mondo, inclito Piero,

Fuggir dal soglio, e pien d'alto disdegno,

Gloria schivando, ir più di gloria altero.