21 - Di colle in colle e d'uno in altro piano
Di colle in colle e d'uno in altro piano,
Come m'informa Amor, mie reti tendo,
Il vago cavrioletto ogn'or seguendo
Ov'io lo scorgo, o presso o di lontano;
E quanto più ver' me si volge umano
E ritenerlo nei miei lacci attendo.
Fiero più fugge alor, ond'io: "Comprendo
Nostri lacci, signor, tendersi in vano".
Risponde, quasi uom carco di furore:
"Poi che nulla ogni nodo seco vale
Non fian de l'arco fiero i colpi incerti".
A questo un grido alz'io: "Deh non, signore!
O vivo il prendi, o l'acuto tuo strale
E l'ira in me, non sopra lui, converti.