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By Vittoria Colonna

Per cagion d'un profondo alto pensero

scorgo il mio vago obietto ognor presente;

sculto il porto nel cor, vivo in la mente

tal che l'occhio il vedea quasi men vero.

Lo spirto acceso poi veloce altero

con la scorta gentil del raggio ardente

sciolto dal mondo al Ciel vola sovente,

d'ogni cura mortal scarco e leggiero.

Quel colpo che troncò lo stame degno

ch'attorcea insieme l'una e l'altra vita

in lui l'oprar e in me gli effetti estinse;

fu al desir primo e fia l'ultimo segno

la bella luce al sommo Ciel gradita

che sovra i sensi mia ragion sospinse.