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Qualor colei, per cui mio cor sospira,
Fra 'l popol denso leggiadretta passa,
Ciascun la guata, indi la fronte abbassa
Con riverenza, e indietro si ritira.
Ella, che tanto onor farsi rimira,
Porta la faccia onestamente bassa;
E meraviglia tal passando lassa,
Che immobil resta ognuno e non respira.
Ed io, che a quella ognor dietro cammino,
Sovente poi di lei tai lodi ascolto,
Che doglioso ed allegro in un divengo.
M'è dolce udir laudar l'almo e divino
Suo portamento, e il vago eccelso volto,
Ma perder temo un così caro pegno.