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By Alessandro Sforza

Fia debil la mia voce e debil stile

A tanto alto parlar quanto conviensi

Di questa dona e fia la lingua e i sensi

Come fra perle e oro è cosa vile.

Io sento la matera alta e gentile

Avanzar l'opra e sì al mio core accensi

Gli alti disir che ognhor convien ch'io pensi

Del troppo altier mio stato hor troppo humile.

E la tua penna, stile, rime e versi,

Degna, sublime, vaga e dolce tanto,

Sol si conviene a più di lei e tuo honore

E fiano alhor i mei suspir conversi

In dolze pace sì che al tuo bel canto

Sarò sempre con ella e con amore.