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By Torquato Tasso

Ardeano i tetti, e 'l fumo e le faville

rote faceano e tenebrosi giri,

e 'ntanto io spargea fuor caldi sospiri

al ribombar de le sonore squille,

quando sembianze placide e tranquille

l'alto incendio destar de' miei desiri;

ed or dovunque gli occhi o 'l piede io giri

miro i bei raggi sparsi a mille a mille.

Così presagio d'amoroso ardore

fu quel notturno foco, e la mia fiamma,

già mancando l'altrui, s'accese e crebbe;

né d'avvampar né di pregar m'increbbe,

sì piace il modo onde un sol petto infiamma

con tante faci e con nova arte Amore.