210)

By Auteur inconnu

Or che l'Azzio immortal sangue regnante,

Poiché aggirossi a cento troni intorno,

Sé stesso incontra e le sue glorie tante,

Di cui fu sempre alteramente adorno,

Giubbilar veggo in fulgido sembiante

Lassù ne' campi del perpetuo giorno

L'Eroe, che con Goffredo in sulle sante

Mura fiaccò dell'Oriente il corno.

Fra mille il veggo celebrati e noti

Avi additar la gloriosa Tomba

A i futuri magnanimi Nipoti.

Già la fama sonora alto rimbomba,

E di tant'armi coronando i voti,

Co' sospiri dell'Asia empie la tromba.