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By Antonio Tebaldeo

Come arai tanto ardir, roza mia rima,

che vadi col tuo inculto e basso stile

in quella bella man bianca e gentile

che, se dir lice il vero, al mondo è prima?

Bisogno ti facea di miglior lima

e de ingegno più alto e più sutile;

non star però de andar, benché sii vile,

ché sol il core e non il don se stima.

Digli, se a schivo arà toccar tue carte

poi che gionta serai al suo conspetto,

col guanto almen se degni de acceptarte;

e se in te, come gli è, fia alcun diffetto,

imputi Amor, ché in sé non ha alcuna arte

chiunque a la legge sua si fa sugetto.