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Come arai tanto ardir, roza mia rima,
che vadi col tuo inculto e basso stile
in quella bella man bianca e gentile
che, se dir lice il vero, al mondo è prima?
Bisogno ti facea di miglior lima
e de ingegno più alto e più sutile;
non star però de andar, benché sii vile,
ché sol il core e non il don se stima.
Digli, se a schivo arà toccar tue carte
poi che gionta serai al suo conspetto,
col guanto almen se degni de acceptarte;
e se in te, come gli è, fia alcun diffetto,
imputi Amor, ché in sé non ha alcuna arte
chiunque a la legge sua si fa sugetto.