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By Angelo Di Costanzo

Come chi tra pungenti e dure spine

rosseggiar vede una vermiglia rosa,

o tra vecchie di mura e vil' ruine

splender da lungi gemma precïosa,

così tra quella ria turba odïosa

sùbito scorsi il biondo aurato crine,

e la sembianza altiera e glorïosa

ch'innanzi i giorni miei mi men' al fine.

Ahi, con quanti sospiri Amor pregai

che li fermasse all'incontrarmi el passo,

ch'ir non potesse in dietro o innanzi mai!

M'hebber contrario effetto i preghi, ahi lasso,

ch'ella passò volando, et io restai

da' suo' begli occhi trasformato in sasso.