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By Malatesta Malatesti

Infinita Virtù, Padre superno,

ch'edificasti me, tua vera sposa,

su quella pietra sancta e gratïosa

perché regnasse teco in sempiterno,

abbi pietà di me, Maestro eterno:

non vedi com'io son facta leprosa?

Non miri tu questa gente ritrosa,

c'han facto del tuo tempio un nuovo inferno?

Guarda verso di me, misera, ignuda,

theós, principium, veritas e luce:

iustitia t'adimando ad alta voce

di questa gente dispietata e cruda,

la qual non si ricorda, vero Duce,

come morte per lor soffristi in croce.