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Perché non caggi ne l'oscure cave
Dove l'animo tuo par che vacille,
Piacemi di prestarti alcune stille
Del mio secreto fonte più soave.
Tutte le nostre infermità più prave
E più coperte mostran lor scintille
Nel ricadere nelle prime pille,
E più acqua conven che poi le lave.
I' fui agnel de l'amorosa mandra,
Che non gustò giammai di sua radice
Colei che per amor si fe' Leandra.
Poi sciolto fui da lei per quella vice:
Sì che gl'incantamenti di Cassandra
Non mi farian tornare a sua pendice.
Però sta retro, e non gustar quel legno
Che d'ogni avversità ti faria degno.