211

By Angelo Galli

Quanto me fosse alor duro et molesto

tornar palese al fanciullesco gioco,

non dimandar, ch'ogne dir seria poco:

dicatil gli anni mei s'el me fo honesto.

Ma la donna real vedendo questo,

che sa che ardo del suo honesto foco,

per cortesia se mosse dal suo loco

et col fazuol soccorse el servo presto.

Ma io, misero me, denanze a cui

fugii li colpi de la bella mano?

Perché gionto da lei morto non fui?

Ché se 'l percuoter suo soave et piano

haveva forza far beato altrui,

che harebbe facto a trarme de l'humano?