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By Tommaso Campanella

Quinci impara a stupirti in infinito,

che l'Intelletto divino immortale,

perché divenga l'uom celestiale,

si sia di carne (oh santo Amor!) vestito;

ch'egli sia anciso da' suoi, e seppellito;

che poi sen venne a vita trionfale

e ascese in Cielo; che ciascun fia tale,

chi s'è con lui per vivo affetto unito.

Che chi muore pel caldo di ragione,

sofisti atterra, ipocriti e tiranni,

che vendon l'altrui mal per divozione;

che 'l giusto morto i vivi empi condanni,

or fatta legge al mondo ogni sua azione,

e egli giudice al fin degli ultimi anni.