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By Auteur inconnu

Quel dì che tua mercé, cortese Amore,

Pur c'incontrammo e Cintia ed io soletti,

I miei caldi pensier' nel cor ristretti

Già tra lor si premean per uscir fuore.

Ma il girar de' bei rai col suo fulgore

Ruppe a mezzo il cammin sul labbro i detti,

Sicché la piena de' commossi affetti

Tornommi indietro a ricader sul core.

Ammutolii, tremai. Tanto più intese

Ella, quanto io men dissi; e lieta in viso

La gloria sua nel mio timor comprese.

Poi volta a me con placido sorriso,

La bella man mi porse. Oh Amor cortese,

Muto a tempo mi festi: or lo ravviso.