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By Bernardo Tasso

Lasso, ch' ovunque i lumi

volgo pien di desio,

un lagrimoso rio

verso dagli occhi, anzi pur larghi fiumi,

né veggio o sento cosa

che non sia al mesto cor grave e noiosa:

questo Sole, che pria

sì chiaro e sì lucente

uscia da l' oriente,

or per l' assenzia de la Donna mia,

di tenebre vestito,

pallido si dimostra e scolorito.

O scontenti occhi miei,

che più vedrete omai

che di perpetui lai

non vi porti cagion, poi che colei

ch' era il vostro diletto

altrove ha volto il grazioso aspetto?

O padre Lico, o Lico,

ché tardi, ché non sorgi?

Misero, non t' accorgi

che sei già fatto povero e mendico,

poi che quelle bellezze

ch' erano il tuo tesor, le tue ricchezze,

destino empio e rapace,

per arricchir la bella

e felice Mosella,

t' ha tolto? Ah destin rio, destin predace,

tu te 'n porti il mio bene,

e me lasci infelice in tante pene.