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By Antonio Tebaldeo

Tu senti, signor mio, quanta ruina

giù da l'Alpe ne vien per fiaccar l'ossa

a Italia, che per l'empia lite mossa

tra gli ingrati soi figli ognhor declina.

Tu, che a imprese stupende il ciel destina,

ripara col tuo ingegno a tal percossa;

fa' che amare il tuo nome Ausonia possa,

che anchor gli è al core una pongente spina!

E s'el se dice: “Hannibale la tenne

molt'anni afflicta”, fa' che anchor se dica:

“Hannibal contra Morte la sustenne”;

e la barbara setta a lei nemica

cum suo danno conosca che le penne

non ha perse costei, benché sia antica.