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Almo, beato Sol, che dolcemente
con l'alta tua virtù, per gli occhi al core
ratto scendesti, tal, ch'entro e di fore
per te già intepedir l'aura si sente,
produce il tuo calor ne la mia mente
vaghi fior di virtute a tutte l'ore,
dond'escon frutti di sì dolce umore,
che nutren l'alma mia soavemente.
E per sì vaga, eterna primavera,
scôrta da' raggi tuoi, l'orme perdute
vo cercando del ver, per l'alte strade.
Tempra dunque l'ardor, perché non pèra
così bella stagion, né la virtute
manchi a gli occhi in veder la tua beltade.