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By Torquato Tasso

Qual chiamar ti degg'io, divo o mortale?

Rassembri tu bendato al bel sembiante

divo, e 'l divo d'amor fatto costante

che per fermarsi in me deponga l'ale.

Certo Amor sei, ché spiri amor, e tale

ch'io ne divegno affettuoso amante,

e 'l cor ch'avea di rigido diamante

intenerir mi sento ad ogni strale.

Opra in me qual più vuoi face o saetta,

legami ad ogni nodo; e, se mi sfida,

scingi, che puoi, la spada a Marte audace.

Io chiedo la tua guerra e l'altrui pace:

pugnerò seco ancor, ma la diletta

tua Psiche almen da lunge a me sorrida.