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By Comedio Venuti

Mugghia il leon per la febbre che 'l preme

dei tre dì l'uno, e poi pur se riposa,

e langue il marinaio per la rabbiosa

tempesta, e nel tranquil tempo non teme.

Ma io vorria saper quando non geme

questa alma, cruciata d'amorosa

fiamma crudel, che sempre sta nascosa

nel petto mio privato d'onne speme.

Qual giorno è più letissimo e felice

a l'umane ombre, in questo secol basso,

a me è di sospir verde radice.

Chi più se truova di ben privo e casso

che lo spirto mio misero infelice,

ch'ognora aspetta l'ultimo e sol passo?