214 (RVF 252)

By Girolamo Malipiero

In dubbio di mio stato or piango, or canto,

or temo, or spero, ed in sospiri e rime

sfogo il mio mal, ma morte con sue lime

sola può metter fin a dolor tanto.

Veggio essermi involato l'amor santo,

né più sfavillan quelle luci prime,

Lasso non so che di me stesso estime,

pur mi condanno a sempiterno pianto.

Un sol conforto è Cristo, e però a lui

l'affannato mio cor levo da terra,

qui senza speme di mercede altrui.

Faccia fortuna e 'l mondo ogni lor guerra,

spero non sarò più tal quale io fui:

ché chi si fida in Dio giamai non erra.