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By Alessandro Sforza

S'alcuno fia per virtù già mai sospinto

A gloriosa fama, el stil e l'arte

Di cantar prenda sempre in ogni parte

Di questa donna che m'à il cor sì accinto

Benché opra sia da celeste instincto

Più che da humano o da mondane carte,

Come quella che in sé sola comparte

Quanta beltade in terra ha el ciel dipinto.

Pur la virtude e il suo sembiante divo

L'humiltà vera del bel viso altero,

Di Giove d'adolcire ogni ira e sdegni,

Faran chi di lei parla e scrive vivo

Dopo la morte, e d'ogni laude intero

Chi seque i passi suoi honesti e degni.