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By Niccolò da Correggio

Invida turba, in tanto errore avezza

che la lauda de altrui te è al core un strale,

non che magior, ma non patisci equale

e sei del centro a l'ultima bassezza:

ogni virtù per te si biasma e sprezza,

per l'error tuo contraria al naturale,

che a quel che amar si deve, odio hai mortale:

el dente tuo ciascun trucida e spezza.

Trista, che non ti fidi in tua bona opra,

anzi ti fanno quelle d'altri guerra,

però tua lingua sì in detrar s'adopra;

tanto invido livore in te si serra,

che per star con tuo' vizii a virtù sopra,

mostrar voresti ognun lascivo in terra.