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By Nicolò Franco

Fra gli arboscei, ch'eterna loggia fanno

al bel Sebeto, queste rime ornate

che Cinisco cantò, così notate

in una verde scorza oggi si stanno.

Gargara quante spighe aduna ogni anno

per la ghirlanda de la bionda State,

Methynna pur quante uve ha mai calcate,

che de' pampini lor spogliate vanno,

Amfitrite quant'onde accoglie in mezzo

del grembo suo, e quanti augei svernare

per mezzo i boschi Primavera intende;

quante lampe a la notte il cielo accende,

impari pria, chi cerca annoverare

tutte l'infamie del Caprar d'Arezzo.