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By Torquato Tasso

Vaghe colombe, che giungendo i rostri

senza numero alcun doppiate i baci

e fate dolci guerre e dolci paci,

miri la donna mia gli affetti vostri:

"Coppia" dica "gentil, che fuor dimostri

come dentro d'amore ardi e ti sfaci

e lusingando al tuo voler compiaci,

quanto son men felici i desir nostri:

ch'or vergogna li frena ed or timore,

sì che di mille appena un resta pago

talora, e par maravigliosa sorte.

Non de' piaceri a noi dato è consorte,

ma de' pensieri; ed al marito il vago

preponsi, e dolce è sol furtivo Amore".