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By Auteur inconnu

Levommi il mio pensiero in parte ov'era

Immensa Face, e Face era d'Amore,

Face, da cui prendeano esca e splendore

Mille facelle di più angusta sfera.

"Questa," proruppi allor, "questa è la vera

Vita, ove il sommo Ben dell'alme è core,

E vi nutre di gioie un dolce ardore,

Come in noi degli spirti è il cor miniera.

Qui ciò che miri è di delizia oggetto,

E i purissimi Amanti avvien che bèi

Non solo il proprio, ma l'altrui diletto."

Stupido a tai portenti allor mi fei:

Ah lo stupor se diveniva affetto,

Che cosa è Paradiso or dir saprei!