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By Domenico di Giovanni

Avendo già studiato Cicerone,

e venendo l'ora di loquentare,

volendo, dopo 'l cibo, disputare

quale s'intenda 'l più ghiotto boccone,

In pede fue levato Salomone

e 'l fico ebbe assai a laudare.

Quintiliano, con suo parlare,

in excelsis mettea il melone;

Omero parla con discrezione

e loda la banda, assai per diletto,

insieme con la palma al pipione.

Poi vene Teodoro e Righetto,

volendo con questi star al parengone,

provando che ciascun avea mal detto.

Intendi il mio sonetto

ch'è per un boccon degno e pregiato,

per il capretto quando è cavato.

Non credo aver errato;

se pur ho errato sto a correzione

del litterato Poggio Banbalione.