215 (RVF 253)

By Girolamo Malipiero

O dolci sguardi de le spose accorte,

quando intervien ch'ogniuna veggia ed oda

lo sposo lor divin, che i cor le annoda

d'amor più forte assai ch'inferno e morte.

Non può fortuna con sua dura sorte

far che la sposa sempre non si goda

del sposo eletto senza inganni o froda,

ch'amor fa ch'ogni pena in pace porte.

Chi porria esprimer quei modi soavi

e dolci parlamenti, quando alberga

sì ben lo sposo con sua sposa onesta?

Non può la sposa far, che si disperga,

o s'allontani come in mar per navi,

perché sempre al voler del sposo è presta.