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L'empia face d'Amor trattai per giuoco,
E da incendio fatal rimasi oppresso:
S'accese il sangue ed il pensiero istesso,
E tutto alfin fui trasformato in fuoco.
Scossi gli spirti allor dal proprio loco,
Fu co i sospiri il vasto ardor ripresso:
E con tal forza si mischiaro in esso,
Che in aura il convertiro a poco a poco.
Ma poiché piango contra il cieco Nume,
E che i sospiri il pianto assorbe e involve,
Al lungo lagrimar son fatto un fiume.
E scorgo che Cupido alfin risolve
Al peso unir del mio terren costume
La flebil onda per cangiarmi in polve.